SCRITTI PAOLINI

SCRITTI PAOLINI


RETROCOPERTINA

Pur non mancando introduzioni e saggi d'insieme sulla vita, gli scritti e il pensiero di Paolo di Tarso, questo nuovo volume della Introduzione allo studio della Bibbia intende distinguersi per la particolare attenzione prestata alla didattica e a uno studio pedagogicamente efficace degli scritti di Paolo e di tradizione paolina. Dopo avere illustrato la persona, l'opera e l'ambiente del grande apostolo del primo cristianesimo, in due parti si affrontano le lettere paoline autentiche, senza trascurarne gli aspetti più propriamente teologici. Una quarta e quinta parte sono dedicate alle lettere dalla prigionia e alle lettere pastorali oltre che all'epistola agli Ebrei. Il volume si segnala per l'estesa lettura di ogni singolo documento, nonché per l'esposizione ampia e particolareggiata dei grandi temi teologici paolini.

INTRODUZIONE

Per l'esegesi critica di tutti i tempi, ossia degli ultimi duecent'anni, Paolo ha sempre goduto di una posizione particolarmente privilegiata: la critica, non meno della tradizione, crede di sapere chi era, dove nacque, che carattere aveva, quali furono le tappe fondamentali della sua vita e a quali date corrispondono, quali lettere scrisse e a chi, e persino qual era il contenuto e l'intento di ogni singola lettera. Certo si continua a discutere su certi punti della sua biografia, sull'autenticità di alcune sue lettere, persino su determinati aspetti della sua dottrina. Tuttavia queste discussioni si svolgono entro una cornice di consenso che molti altri campi della scienza biblica, e persino della scienza storica, potrebbero invidiare.
Chi abbia avuto un qualche contatto diretto con l'esegesi professionale - praticata inizialmente nelle università tedesche e poi accettata gradualmente da tutti - vedrà che gli studi di questo tipo, nella loro critica, tendono a peccare più per eccesso che per difetto: non danno per scontato quanto afferma la tradizione, a meno che non vi siano argomentazioni più che solide a suo favore. Non si può nemmeno affermare che abbiano un orientamento specificamente confessionale, perlomeno nei rappresentanti più di spicco: tutti partono dalla constatazione che nel cristianesimo vi sono elementi particolarmente utili per il bene dell'umanità, pochi però dimostrano la volontà specifica di aderire ai dogmi della chiesa istituzionale, sia essa cattolica, ortodossa o evangelica.
Se ne ricava un ragionevole criterio di verità: può essere considerato praticamente certo ciò che nella tradizione coincide con l'esegesi critica. Le altre questioni debbono rimanere aperte a una libera discussione, come solitamente lo sono anche dal punto di vista della fede: ad esempio, nel nostro caso, i dubbi relativi all'autenticità di alcune lettere. In presenza di un eventuale conflitto, lo studioso credente registrerà in tutta onestà fino a che punto l'affermazione di fede risulti confermata da un punto di vista storico, poiché non tutto ciò che è certo per la fede lo è pure per la storia.
L'Introduzione allo studio della Bibbia, il cui settimo volume è dedicato agli scritti paolini, ha cercato di adottare una linea di coincidenza con i punti generalmente accettati, nonché di pacifica discussione delle questioni aperte. Comunque non sarebbe un'introduzione sufficientemente razionale se non si fermasse a riflettere anche sui motivi che hanno spinto a raggiungere una certa unanimità su molti punti riguardanti la vita, gli scritti e la dottrina di Paolo.
La parte più consistente del nostro volume - dieci dei quindici capitoli - è costituita dallo studio dettagliato delle singole lettere, raggruppate secondo affinità interne; si è cercato di presentarle seguendo l'ordine in cui furono scritte, senza dare valutazioni affrettate per quanto riguarda le questioni controverse. All'interno di questi capitoli si è data la preferenza alla cosiddetta dimensione letteraria - nel caso specifico, l'analisi delle lettere - a dispetto della dimensione storica e di quella teologica. A quest'ultima si sono dedicati due interi capitoli, il quinto e l'undicesimo, riguardanti rispettivamente la catechesi (partendo dalla prima ai Tessalonicesi) e la teologia dell'apostolo (prendendo spunto dalle quattro grandi lettere: Romani, Galati e la prima e seconda ai Corinti). La prima parte dell'opera, invece, raduna una serie di nozioni che interessano in egual misura tutte le lettere di Paolo: aspetti biografici e cronologici (cap. I), il genere letterario della lettera e una prima classificazione degli scritti giunti sino a noi come paolini (cap. II), testimonianze esterne che li riguardano e linee generali dell'esegesi paolina (cap. III).


INDICE

9 Premessa

11 Abbreviazioni e sigle

Parte prima
PAOLO E I SUOI SCRITTI

Capitolo I
16 La vita di Paolo

Capitolo II
42 Gli scritti paolini

Capitolo III
60 Testimonianze esterne su Paolo e i suoi scritti

Parte seconda
LA CORRISPONDENZA TESSALONICESE

Capitolo IV
94 La prima lettera ai Tessalonicesi

Capitolo V
108 La catechesi primitiva

Capitolo VI
144 La seconda lettera ai Tessalonicesi

Parte terza
LE GRANDI LETTERE

Capitolo VII
159 La prima lettera ai Corinti

Capitolo VIII
185 La seconda lettera ai Corinti

Capitolo IX
209 La lettera ai Galati

Capitolo X
232 La lettera ai Romani

Capitolo XI
273 Teologia delle grandi lettere: l'antropologia teologica

Parte quarta
LE LETTERE DELLA PRIGIONIA

Capitolo XII
303 Le lettere ai Filippesi e a Filemone

Capitolo XIII
321 Le lettere ai Colossesi e agli Efesini

Parte quinta
ALTRE LETTERE PAOLINE

Capitolo XIV
359 Le lettere pastorali

Capitolo XV
391 La lettera agli Ebrei

427 Bibliografia generale

431 Indice del volume

Ultima modifica il: Feb 28, 2018
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